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Frontiera

Intro:

Piattaforma<Frontiera>  ha l’obiettivo di comprendere l'evoluzione delle nuove dinamiche industriali e le loro implicazioni per la competitività del nostro Paese.

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Il capitalismo italiano è a un bivio storico. Il suo futuro è di fronte ad un bivio storico.

Nato e cresciuto su comunità produttive, imprese familiari e saperi industriali diffusi, ha rappresentato per lungo tempo una forma originale e resiliente di sviluppo. Oggi, però, questo modello è attraversato da trasformazioni profonde che ne mettono in discussione sostenibilità, competitività e capacità di generare valore nel lungo periodo.

 

La frammentazione dimensionale, la bassa produttività, il ritardo nell’adozione tecnologica e modelli di governance spesso chiusi non sono più debolezze tollerabili in un contesto segnato da capitalismo globale, transizione energetica, rivoluzione digitale e nuove tensioni geopolitiche. Difendere lo status quo non è un’opzione: il capitalismo italiano deve scegliere se trasformarsi o perdere centralità.

 

Serve un nuovo patto tra impresa, capitale, lavoro e conoscenza. Un capitalismo più aperto, capace di attrarre risorse e talenti; più innovativo, orientato alla crescita e non alla rendita; più responsabile, in grado di integrare competitività economica e sostenibilità ambientale e sociale. Non si tratta di rinnegare il passato, ma di evolverlo consapevolmente.

 

Per questo nasce l’esigenza di creare un gruppo di riflessione: una comunità che aiuti a leggere la direzione delle trasformazioni del capitalismo italiano e a definire cosa ogni singolo operatore economico, pubblico, sociale e accademico può fare per renderlo maggiormente innovativo, sostenibile e competitivo.​

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Perchè il futuro è la nostra unica frontiera, ed il futuro appartiene a tutti noi.

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I fondatori della Piattaforma<Frontiera>.

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Nota: testo modificato grazie all’aiuto dell’AI (Gennaio 2026).

Un progetto elaborato nel 2019, lanciato nel 2023, tradotto in parole nel 2026. 

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"In effetti, quell'idea peculiare del dovere professionale - l'idea cioé di un dovere che l'individuo deve sentire e sente nei confronti della sua attività professionale, quale che possa essere, e, in particolare, indipendentemente dalla necessità che essa appaia, a una sensibilità ingenua, come una pura valorizzazione della propria forza-lavoro o persino solo del possesso materiale (come «capitale») - proprio questa idea è caratteristica dell'«etica sociale» della società capitalistica; anzi, in un certo senso, ha per essa un significato costitutivo"

Max Weber, L'etica protestante e lo spirito del capitalismo

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